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UNA GITA A VENOSA
Scopro Venosa in una gita nell'inizio tardivo d'estate 2011, coinvolta dagli straordinari luoghi della Memoria che in Italia giacciono quasi dimenticati. "Venusia" (prima città apula, poi colonia romana sulla via Appia) ha origine sul fondo di un antichissimo lago. Il figlio più illustre della città fu il poeta latino Orazio che vi nacque l'8 dicembre del 65 a.C. Orazio è considerato dal classicismo uno dei più importanti poeti latini, citato addirittura nell'Inferno di Dante nel Limbo, al verso 89 del Canto IV. Sulla strada Ofantina, si visita l'abbazia della Trinità di evocativa bellezza, uno dei monumenti medievali più interessanti di tutto il Meridione. All'interno di una vasta area archeologica, Venosa infatti costituisce uno straordinario esempio di continuità storica tra età romana, medioevo ed età moderna, testimonianza della colonia latina di Venusia (fondata nel 291 a.C.). In età normanna questo importante sito venne inglobato in una grande Abbazia dedicata alla Santissima Trinità, costruita da Roberto il Guiscardo. Gli stessi Normanni, nel 1135 decisero di ampliare l'Abbazia, intervento non portato a conclusione a causa del collasso della dinastia normanna verso la fine del XII secolo. Il riutilizzo della fabbrica denuncia una sistematica spoliazione in età medioevale.
FOTO DI CARLA GUIDI - 2011
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